Sega a nastro per alluminio: consigli e prove di taglio

È possibile tagliare l’alluminio utilizzando una sega a nastro professionale?

Si, certamente ma sono necessari alcuni accorgimenti, ad esempio quelli relativi alla tipologia di lama o alla velocità della stessa durante il taglio: scoprili leggendo la nostra guida!

Dopo aver fatto una panoramica sulle principali caratteristiche e proprietà dell’alluminio, approfondiremo gli aspetti tecnici più importanti che è necessario conoscere per ottenere un risultato finale di qualità e lavorare in completa sicurezza.

Clicca e guarda il video con le prove di taglio dell’alluminio realizzate con le nostre seghe a nastro professionali!

Caratteristiche e proprietà dell’alluminio

Leggero e resistente, con un peso inferiore a quello del rame e dell’acciaio, estremamente duttile e malleabile l’alluminio può essere lavorato con facilità.

Oltre al peso specifico ridotto (all’incirca inferiore di un terzo a quello delle leghe di rame e dell’acciaio) e la duttilità, l’alluminio presenta:

  • ridotto potere radiante;
  • plasticità;
  • conducibilità termica ed elettrica elevata;
  • saldabilità (in presenza di leghe di alluminio si utilizzano le tecniche TIG, MIG e della saldobrasatura).

 

Come individuare il giusto strumento per tagliare l’alluminio

La scelta dello strumento, o della macchina, da utilizzare per il taglio dell’alluminio dipende dal risultato finale che si vuole ottenere.

Se per un taglio poco complesso è possibile utilizzare anche un seghetto a mano per il ferro, per una superficie più impegnativa è richiesto l’utilizzo di lame.

Mentre la sega circolare è indicata per tagliare e sagomare, la sega a nastro è la soluzione migliore per tagli metti e precisi.

Il taglio dell’alluminio: dalle seghe circolari alle seghe a nastro professionali

All’inizio le operazioni di taglio dell’alluminio venivano eseguite con seghe circolari. I passi avanti in ambito tecnologico hanno innescato un cambio di rotta, favorendo la diffusione di nuove modalità di taglio che prevedevano l’uso di seghe a nastro professionali.

Oltre che attraverso l’uso di nuove funzionalità per l’alimentazione, un risultato finale di qualità è perseguibile attraverso un’attenta regolazione della velocità della lama che deve essere bassa al momento dell’ingresso nel pezzo per poi crescere sempre di più e rallentare al momento dell’uscita.

Sono proprio questi due momenti, l’ingresso e l’uscita della lama della sega a nastro dal materiale, ad essere caratterizzati da una maggiore probabilità di errore e di danneggiamento.
Mettendo a confronto l’efficienza di taglio della sega circolare con quella della sega a nastro, ci si accorge immediatamente che:

  • l’investimento richiesto per una sega circolare è maggiore;
  • le seghe a nastro sono molto più versatili e, variando in modo opportuno la velocità di taglio della lama, possono essere sfruttate con diversi materiali come il rame, la plastica, il bronzo, metalli leggeri e molto altro.

 

Qual è la lama migliore per tagliare l’alluminio?

Tra tutte le caratteristiche dell’alluminio, il suo essere estremamente duttile influisce sulla scelta della lama da taglio.

La tendenza è quella di orientarsi verso soluzioni con gole piatte, ampie e angolo di inclinazione pari a zero.

Ricorda che: è la lama che deve tagliare il materiale non il peso del tuo corpo o la forza del tuo braccio.

La tipologia di lama giusta è quella che lavora a basse velocità ed esercita sul pezzo una pressione ridotta, inoltre:

  • bisogna valutare l’ampiezza ed il numero di denti per pollice (TPI): le lame strette sono più performanti per lavorare su pezzi dalla geometria complessa, mentre quelle più larghe sono adatte a coloro che cercano soluzioni che durano nel tempo;
  • soluzioni con denti in metallo duro rendono più semplici e veloci le operazioni di taglio.

 

Sicurezza e Manutenzione: come gestire i trucioli di alluminio

Durante le operazioni di taglio l’alluminio ha un “comportamento” differente rispetto al legno, essendo più pesante e abrasivo può causare numerosi problemi meccanici e di sicurezza.

In ottica di manutenzione e sicurezza una buona gestione dello sfrido di alluminio prevede i seguenti accorgimenti:

  • utilizza sacchi di raccolta differenti per i residui di alluminio e quelli legnosi secchi: le polveri metalliche fini a contatto con i residui legnosi potrebbero essere causa di incendi in presenza di scintille;
  • per la pulizia dei residui utilizza un aspiratore industriale che separa i trucioli pesanti dalle polveri più leggere;
  • per pulire la lama, prima che rientri nel volano superiore, utilizza spazzole in ottone o nylon rigido;
  • se i volani hanno la copertura in sughero o gomma (come nelle macchine per legno), i trucioli di alluminio possono conficcarsi in essa, creando irregolarità che portano alla rottura della lama o a vibrazioni eccessive. È fondamentale pulire i volani con aria compressa dopo ogni sessione;
  • rispetto al legno, che si taglia a secco, l’alluminio tende ad impastare i denti della lama a causa del calore per questo dovresti utilizzare sistemi di lubrificazione minimale con oli vegetali volatili. In questo modo i trucioli scivoleranno più facilmente dal dente alla lama;
  • prediligi l’uso di lame con uno spazio tra i denti ampio in modo che il truciolo venga espulso più facilmente;
  • tieni una velocità di avanzamento non troppo lenta in modo da produrre un truciolo solido e facile da raccogliere e non uno polveroso;
  • rispetto alla segatura i trucioli di alluminio puliti possono essere riciclati pertanto separali dagli altri rifiuti.